Colombia e Brasile commemorano la Chapecoense: cori, striscioni e colombe

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Nella notte italiana si sarebbe dovuta giocare la finale d’andata della Copa Sudamericana tra l’Atletico Nacional e la Chapecoense. Si sarebbe dovuto. Sappiamo tutti com’è finita, lo schianto dell’aereo, le 71 vittime del disastro e un’intera squadra cancellata dagli almanacchi del calcio brasiliano. Così, mentre in Italia era notte fonda, l’Arena Condá, lo stadio della Chapecoense, e l’Atanasio Girardot, l’impianto delle gare casalinghe dell’Atletico Nacional, a Medellin, si sono riempiti per rendere omaggio alle vittime del disastro aereo che ha distrutto la squadra dello stato di Santa Catarina, alla vigilia della prima finale della sua storia.

Una finale che non si è mai giocata, ma che ha comunque riempito due stadi, oltre ad attirare l’attenzione di tutto il mondo, calcistico e non. La partita era in programma alle 21.45 di Medellin, ma già un’ora prima sono iniziate le celebrazioni per ricordare le vittime che hanno avuto il culmine proprio nell’orario del fischio d’inizio.

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