Ecco come cambia la ‘governance’ del nuovo Milan

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I cinesi sono pronti ormai a sbarcare a Milano e prendere possesso immediatamente del 100% del Milan, visto il cambio di strategia che prevede l’acquisizione totale del club rossonero senza passaggi intermedia e quote che resterebbero in mano a Fininvest. L’era Berlusconi sta per concludersi definitivamente, ma la storica famiglia di Arcore dovrebbe in qualche modo continuare a far parte della ‘governance’ del Milan anche dopo lo storico passaggio di consegne.

Secondo Tuttosport infatti Silvio Berlusconi sarà ancora presidente, ma solo a titolo onorario, come già stabilito negli accordi con la cordata asiatica. La sua figura ha molto successo anche dalle parti di Pechino e dunque i nuovi imprenditori punteranno sulla permanenza in società, almeno simbolicamente, del patron che per 30 anni ha guidato il Milan. sfrefInoltre i suoi figli da tempo spingono per questa soluzione, visti anche i recenti problemi di salute del Cavaliere.

Rischiano di salutare invece sia la figlia Barbara Berlusconi sia lo storico amministratore delegato Adriano Galliani, che sembrano non far parte dei piani cinesi. Lady B, attuale vicepresidente e amministratrice dell’area commerciale, potrebbe al massimo avere un ruolo nel nuovo CdA Milan, ma più probabile che vi sia un divorzio tra le parti. Galliani invece ha già comunicato di lasciare l’incarico dopo il closing con i cinesi, lasciando a Nicholas Gancikoff il ruolo di dirigente e uomo-mercato.

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2 Responses to “Ecco come cambia la ‘governance’ del nuovo Milan”

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