Milan, un mercato da 6. Per colpa di…

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La Gazzetta assegna un simbolico 6 in pagella all’operato generale del Milan, che come detto ha puntato più a sfoltire una rosa colma di esuberi piuttosto che rinforzarla con ulteriori colpi. Difficile spendere altri soldi a gennaio per la società di via Aldo Rossi, dopo i circa 90 milioni sborsati da Silvio Berlusconi in estate con esiti non così brillanti. Urgeva cedere alcuni elementi di ‘lusso’ per poter reinvestire, e c’è da dire che il Milan era riuscito anche a guadagnare circa 15 milioni dalla cessione di Luiz Adriano in Cina, al ricco Jiangsu Suning, ottenendo anche una forte plusvalenza rispetto agli 8 spesi per il brasiliano in estate.Il flop della trattativa, con Luiz Adriano stesso che ha deciso di rifiutare per divergenze economiche last-minute, ha dunque frenato i piani in entrata del Milan, che aveva messo gli occhi su alcuni esterni offensivi, tipologie di calciatori che in realtà sarebbero serviti molto a mister Mihajlovic per il girone di ritorno. L’unico colpo rimane dunque Kevin-Prince Boateng, sotto contratto per sei mesi ubdopo la rescissione con lo Schalke 04. Il ghanese può diventare una risorsa utile e affidabile in più ruoli. Il 6 in pagella si deve però più alle cessioni necessarie dei vari Suso, Cerci, De Jong e la prossima di Antonio Nocerino (verso l’Orlando City). Con la speranza che in estate il Milan possa tornare ad investire senza problemi.

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